Highlights: Piero Roi
Dispongo queste persone, afoni portatori di note spente, a costruire situazioni. Lunghi tempi di posa al buio, l’uso di comuni torce elettriche come unica fonte di luce, il lento divenire dell’immagine latente fanno parte di un processo che per quanto frutto di un progetto preciso produce risultati dominati dal caso, crea figure che poco o nulla hanno di quel ricordo che conservo e che usavo come traccia, che si emancipano dalla memoria per creare un nuovo universo, una nuova materia del mio passato. Il periodo di tempo in cui avviene questa finzione si registra sulla lastra fotografica, prova di un ricordo inesistente che prende vita, ore congelate in una sola immagine, il tempo tramutato in canzoni.


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